Comprimere Immagini Online

Comprimere immagini online è questione di secondi: regola la qualità, confronta il peso Originale/Nuovo e scarica il file alleggerito.

Carica una foto per iniziare Clicca, trascina qui o incolla (Ctrl+V) — JPG, PNG, WebP Scegli immagine
100% privato — la tua foto non lascia mai il tuo dispositivo

Come comprimere immagini online in 4 passi

  1. Apri la tua immagine

    Premi il pulsante “Scegli immagine”, trascina il file direttamente nella pagina oppure incollalo con Ctrl+V. Se vuoi prima fare una prova, clicca “Prova una foto di esempio”.

  2. Scegli il formato di uscita

    Dal selettore del formato puoi restare su JPG, passare a WebP o mantenere il PNG. Per le foto, JPG e WebP riducono il peso molto di più; il PNG ha senso per grafiche con pochi colori.

  3. Regola lo slider “Qualità”

    Sposta lo slider “Qualità” tra 10% e 100% e osserva il confronto Originale/Nuovo aggiornarsi dal vivo, con il badge che mostra la riduzione in percentuale. Tra 75% e 85% trovi quasi sempre il miglior equilibrio.

  4. Scarica il file compresso

    Quando il peso ti convince, premi “Scarica” e ottieni subito il file ridotto, senza filigrana. Il pulsante “Annulla” ti riporta in ogni momento all'immagine di partenza.

Quando conviene comprimere un'immagine

Quasi ogni volta che una foto deve viaggiare. Gli allegati email hanno limiti severi: molti provider bloccano i messaggi sopra i 25 MB e bastano quattro scatti da smartphone per superarli. I moduli online per candidature, bandi e portali scolastici spesso rifiutano file oltre i 2 MB. Su WhatsApp, un'immagine troppo pesante viene ricompressa in automatico con parametri aggressivi: comprimerla prima tu, scegliendo la qualità, dà quasi sempre un risultato migliore. E se gestisci un sito, ogni KB risparmiato accorcia il tempo di caricamento delle pagine e migliora l'esperienza dei visitatori da mobile. Un consiglio: se l'immagine è anche enorme in pixel, riduci prima le dimensioni e poi comprimi: insieme, le due operazioni possono tagliare il peso del 90%.

Qualità e peso: dove sta il punto di equilibrio

Lo slider “Qualità” va dal 10% al 100%, ma la relazione tra qualità e peso non è lineare: i primi punti percentuali che togli fanno risparmiare tantissimo, gli ultimi quasi nulla si nota. Ecco una mappa orientativa per le foto:

QualitàRisultatoUso consigliato
90–100%Praticamente identico, peso altoStampa, archivio
75–85%Differenze invisibili a occhioWeb, email, social
50–70%Lievi artefatti nelle zone uniformiAnteprime, bozze
10–40%Blocchi e sbavature evidentiSolo casi estremi

Il confronto Originale/Nuovo con il badge in −% ti mostra in tempo reale quanto stai risparmiando: fermati appena l'anteprima inizia a peggiorare.

JPG, WebP o PNG: quale formato per comprimere

Il formato di uscita conta quanto lo slider. Il JPG è il compromesso storico: compressione efficace per le foto e compatibilità totale con qualsiasi programma o dispositivo. Il WebP fa ancora meglio: a parità di resa visiva produce file circa il 25-30% più leggeri, ed è la scelta ideale per le immagini destinate a un sito; se ti serve solo quel formato, c'è anche lo strumento dedicato alla conversione in WebP. Il PNG, essendo senza perdite, non risponde allo slider di qualità come gli altri due: per le foto resta pesante, mentre per loghi, grafiche piatte e screenshot con testo è il più adatto. Se vuoi capire a fondo pregi e difetti di ciascuno, la guida alle differenze tra JPG, PNG e WebP li mette a confronto con esempi concreti.

Come funziona la compressione nel browser

Questo strumento usa l'API Canvas del tuo browser: l'immagine viene decodificata, ricodificata nel formato scelto con la qualità impostata e riconsegnata come nuovo file. Tutto accade in locale, sul tuo computer o telefono: la foto non lascia mai il tuo dispositivo e nell'esportazione i metadati EXIF (modello di fotocamera, coordinate GPS, data dello scatto) vengono eliminati — un dettaglio che alleggerisce di qualche KB e ti evita di condividere informazioni che non volevi diffondere. Il motore gestisce immagini fino a 4096 pixel sul lato lungo, più che sufficienti per web e social. E poiché non c'è nessun upload, la compressione è istantanea anche con una connessione lenta. Per una strategia completa su pesi e qualità, dai un'occhiata alla guida su come comprimere le foto senza perdere qualità.

In breve

GratisSì, senza limiti
UploadNo, tutto nel browser
FiligranaNo
FormatiJPG · WebP · PNG
QualitàSlider 10–100%

3 consigli rapidi

  • Parti da 80% e scendi solo se serve.
  • Per il web scegli WebP: stesso aspetto, meno KB.
  • Guarda il badge −%: sotto il 20% di risparmio, prova a cambiare formato.

Domande frequenti

Di quanto posso ridurre il peso senza perdite visibili?
Per una foto JPG tipica, impostare la qualità tra 75% e 85% taglia il peso del 50-70% senza differenze percepibili a occhio nudo. Il risparmio esatto dipende dal contenuto: i cieli e le superfici uniformi si comprimono benissimo, le trame fitte come fogliame o tessuti un po' meno. Il confronto Originale/Nuovo ti dice subito quanto stai guadagnando.
Meglio comprimere o ridimensionare l'immagine?
Sono due leve diverse e insieme funzionano meglio. Se la foto è più grande dei pixel che ti servono davvero (per esempio 4000 px per un post social), prima ridimensionala e poi comprimila qui: la sola riduzione delle dimensioni può togliere l'80% del peso, e la compressione fa il resto.
Perché scegliendo PNG il file non si riduce quasi nulla?
Il PNG è un formato senza perdite: non ha un vero parametro di qualità da sacrificare, quindi su una foto ricca di colori lo spazio da recuperare è poco. Se il contenuto è fotografico, seleziona JPG o WebP dal formato di uscita, oppure usa direttamente lo strumento per convertire l'immagine in JPG.
Posso comprimere più immagini in una volta sola?
Lo strumento lavora su un'immagine alla volta, così puoi calibrare la qualità su ciascuna foto invece di applicare un'impostazione unica a tutte. Per una serie di scatti simili, trova il valore giusto sul primo (di solito 80%) e riusalo per gli altri: bastano pochi secondi a file.
La compressione elimina i dati EXIF della foto?
Sì. La ricodifica tramite canvas produce un file nuovo che non contiene i metadati dell'originale: niente modello di fotocamera, niente coordinate GPS, niente data di scatto. Oltre a essere un vantaggio quando condividi la foto, questo contribuisce anche a ridurre di qualche kilobyte il peso finale del file.

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